Fiabe inglesi per bambini!
Oggi vi voglio segnalare una bella fiaba inglese da raccontare ai vostri figli questa sera o nei giorni a venire.
Il topo e la Gatta
Il topolino andò a far visita alla gatta e la trovò sulla soglia di casa che faceva le fusa con grande impegno.
Disse il topo: - Che fate costi, carissima comare, comare carissima, che fate costà?
La gatta rispose: - Mi faccio gli scalferotti, carissimo compare, calze e scalferotti per quando gelerà.
Disse il topo: - Che vi durino un pezzo, carissima comare, che vi durino un pezzo e anche di più.
La gatta rispose: - Dureranno, dureranno, carissimo compare, fin che si romperanno e anche di più.
Disse il topo: - Giusto ieri ho spazzato, carissima comare, giusto ieri ho spazzato la mia casetta.
La gatta rispose: - Sarà dunque pulita, carissimo compare, sarà dunque certamente pulita e netta.
Disse il topo: - Ho trovato uno scudo, carissima comare, ho trovato uno scudo d'argento fino.
La gatta rispose: - Allora siete ricco, carissimo compare, allora siete ricco, mio bei topolino.
Due favole per i vostri bambini!
Sta arrivando il natale e il miglior modo per intrattenere i bambini è quello di raccontare una bella favola. Di solito sono i nonni a farlo ma anche i genitori, zii e altri parenti si posso divertire a raccontare/interpretare queste favole. Oggi, su Kazzate.com ve ne presentiamo due.
LA LEPRE E LA TARTARUGA
Una lepre si vantava di saper correre più veloce di chiunque e prendeva in giro la tartaruga per la sua lentezza. La tartaruga, seccata, la sfidò a fare una gara: "Vediamo chi arriverà prima in cima alla collina!" disse. Fissarono il punto di partenza e presero il via. La lepre data la sua naturale velocità, non si preoccupò molto: Si fermò a fare uno spuntino, poi si sdraiò sul ciglio della strada e si addormentò. La tartaruga, consapevole della sua lentezza, camminò senza interruzione e superò la lepre che russava. Arrivò così per prima al traguardo e quando la lepre giunse trafelata le disse: "A che cosa ti serve correre, se non arrivi in tempo?".


